Reflusso gastroesofageo: 4 rimedi naturali spettacolari

La Medicina Ufficiale ha come armi dei farmaci antiacidi e gastroprotettori che in alcuni casi riescono a placare i sintomi, non senza effetti collaterali. Un uso prolungato di farmaci antiacidi e inibitori di pompa sono correlati con un grave aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, meglio non abusarne e consultare sempre il medico, chiedendo se prima non sia il caso di provare con qualcosa di più naturale.

Si tratta di un disturbo prevalentemente di natura alimentare, per questo, bisognerebbe comprendere una volta per tutte, che una modifica alla propria alimentazione è il primo passo fondamentale per stare meglio e iniziare a curarsi.

La natura mette a disposizione diverse piante ed erbe officinali su cui possiamo fare affidamento per trattare i nostri malanni. Tra queste ci sono erbe specifiche per i disturbi allo stomaco, come appunto il reflusso gastroesofageo e altre patologie spesso correllate, come gastrite, ernia iatale, ulcera duodenale, ecc… Vediamo alcuni:

ALOE – è una pianta succulenta dotata di foglie carnose, al cui interno troviamo una polpa trasparente dalla consistenza gelatinosa. Il succo ricavato dalla foglia e dalla polpa di Aloe, è uno dei rimedi che trova maggior impiego per placare in modo naturale i sintomi del reflusso gastroesofageo.

Agisce sullo stomaco e sull’esofago come una pellicola che aderisce alle pareti delle mucose, proteggendole dall’azione erosiva dei succhi gastrici. Allo stesso tempo, grazie alla presenza dell’acemannano, un polisaccaride presente nel gel, l’Aloe agisce riducendo lo stato infiammatorio, alleviando di conseguenza la sensazione di bruciore.

Inoltre, l’Aloe è un forte alcalinizzante, ciò permette di ridurre l’acidità dei tessuti e l’acidità gastrica. Un beneficio per tutto l’organismo. 🙂

Sono stati pubblicati diversi studi sugli effetti positivi dell’Aloe sui disturbi digestivi come gastrite e reflusso:

Il succo ricavato dal gel di Aloe Vera è un ottimo rimedio per il reflusso e la varietà di Aloe che garantisce i migliori risultati è l’Aloe arborescens.

Possiamo ottenere un’ottimo composto seguendo la ricetta  originale di Padre Zago che consiste nel frullare la foglia intera, mescolata con il miele e un po’ di grappa (o altro distillato); ricetta originale di Padre Romano Zago.

Il succo ottenuto andrà assunto con costanza tutti i giorni, 20-30’ prima dei pasti, a stomaco vuoto, nel dosaggio di 3 cucchiai al giorno.

CONTROINDICAZIONI: L’Aloe è sempre controindicata in gravidanza

INFO: questa pianta ha proprietà lassative, il succo realizzato con l’intera foglia in alcuni soggetti più sensibili può recare qualche disturbo intestinale. Per chi ha problemi come colite, diverticolite, morbo di Crohn, o colite ulcerosa, è consigliato assumere una formulazione senza aloina.

LIQUIRIZIA – è un altro rimedio molto efficace in caso di reflusso gastroesofageo; ovviamente mi riferisco alla radice e non alle caramelle gommose! 🙃

La radice di liquirizia ha proprietà:

  • antinfiammatorie;
  • antispastiche;
  • cicatrizzanti;
  • protettive della mucosa gastrica;
  • attenua i bruciori e l’acidità di stomaco;
  • contrasta il reflusso gastrico.

La si può assumere sotto forma di decotto: aggiungere un cucchiaino di radice (tritata o in polvere) in 250 ml di acqua, lascia sobbollire la miscela per 15 minuti senza coperchio, poi filtrare. Se possono assumere fino a 3 tazze al giorno, 1 tazza dopo i pasti, o dopo che si accusi i sintomi di bruciore tipici del reflusso.

La liquirizia è un prodotto sicuro, ma come è noto tende ad alzare la pressione e a far trattenere liquidi, per cui è controindicato a chi soffre di pressione alta e in chi soffre di ritenzione idrica.

E’ inoltre sconsigliato di usarla per periodi lunghi, tipo oltre un mese.

CAVOLO – anche il succo di cavolo è un rimedio straordinario! Le sue varietà (cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rosso, ecc.) sono da sempre note alla medicina popolare per l’incredibile capacità di velocizzare la cicatrizzazione e la guarigione delle ferite.

Il cavolo è un cibo molto alcalinizzante (quindi antiacido) vanta proprietà riparatrici ed emollienti, che lo rendono la cura ideale anche per il trattamento dei disturbi gastroesofagei, come reflusso, gastrite ed ulcere gastriche. 

L’assunzione del centrifugato di cavolo riesce a rimarginare le lesioni provocate dall’ulcera peptica nel giro di soli 22 giorni, secondo uno studio pubblicato su pubmed.

Il succo di cavolo si può ottenere con qualsiasi varietà di cavolo attraverso l’utilizzo di una centrifuga, o ancora meglio un estrattore.

Va assunto circa 20’ prima dei pasti, nel dosaggio di un bicchiere per tre volte al giorno. Risultati apprezzabili si ottengono se si continua la somministrazione per almeno 15 giorni.

Il gusto non è dei migliori, per migliorarlo è possibile aggiungere del finocchio e/o delle carote, entrambe verdure che vantano una buona azione alcalinizzante e quindi ottime contro il reflusso.

Il succo di cavolo è controindicato in chi soffre di patologie alla tiroide.

TISANE – Non possono mancare le mie tanto amate tisane che, con le loro virtù ad azione antispastica e calmante, sono efficaci nel placare i sintomi legati al reflusso gastroesofageo.

Utili al nostro scopo abbiamo:

Molto utile anche lo zenzero, ma non per tutti. In alcune persone lo zenzero può peggiorare i sintomi. 🤷🏻‍♀️ Siamo tutti diversi e non esiste una regola matematica…

Molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che lo zenzero, pur svolgendo un’azione antinfiammatoria, tende anche ad aumentare l’acidità gastrica.

La Medicina Ufficiale ha come armi dei farmaci antiacidi e gastroprotettori che in alcuni casi riescono a placare i sintomi, non senza effetti collaterali. Un uso prolungato di farmaci antiacidi e inibitori di pompa sono correlati con un grave aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, meglio non abusarne e consultare sempre il medico, chiedendo se prima non sia il caso di provare con qualcosa di più naturale.

Si tratta di un disturbo prevalentemente di natura alimentare, per questo, bisognerebbe comprendere una volta per tutte, che una modifica alla propria alimentazione è il primo passo fondamentale per stare meglio e iniziare a curarsi.

La natura mette a disposizione diverse piante ed erbe officinali su cui possiamo fare affidamento per trattare i nostri malanni. Tra queste ci sono erbe specifiche per i disturbi allo stomaco, come appunto il reflusso gastroesofageo e altre patologie spesso correllate, come gastrite, ernia iatale, ulcera duodenale, ecc… Vediamo alcuni:

ALOE – è una pianta succulenta dotata di foglie carnose, al cui interno troviamo una polpa trasparente dalla consistenza gelatinosa. Il succo ricavato dalla foglia e dalla polpa di Aloe, è uno dei rimedi che trova maggior impiego per placare in modo naturale i sintomi del reflusso gastroesofageo.

Agisce sullo stomaco e sull’esofago come una pellicola che aderisce alle pareti delle mucose, proteggendole dall’azione erosiva dei succhi gastrici. Allo stesso tempo, grazie alla presenza dell’acemannano, un polisaccaride presente nel gel, l’Aloe agisce riducendo lo stato infiammatorio, alleviando di conseguenza la sensazione di bruciore.

Inoltre, l’Aloe è un forte alcalinizzante, ciò permette di ridurre l’acidità dei tessuti e l’acidità gastrica. Un beneficio per tutto l’organismo. 🙂

Sono stati pubblicati diversi studi sugli effetti positivi dell’Aloe sui disturbi digestivi come gastrite e reflusso:

Il succo ricavato dal gel di Aloe Vera è un ottimo rimedio per il reflusso e la varietà di Aloe che garantisce i migliori risultati è l’Aloe arborescens.

Possiamo ottenere un’ottimo composto seguendo la ricetta  originale di Padre Zago che consiste nel frullare la foglia intera, mescolata con il miele e un po’ di grappa (o altro distillato); ricetta originale di Padre Romano Zago.

Il succo ottenuto andrà assunto con costanza tutti i giorni, 20-30’ prima dei pasti, a stomaco vuoto, nel dosaggio di 3 cucchiai al giorno.

CONTROINDICAZIONI: L’Aloe è sempre controindicata in gravidanza

INFO: questa pianta ha proprietà lassative, il succo realizzato con l’intera foglia in alcuni soggetti più sensibili può recare qualche disturbo intestinale. Per chi ha problemi come colite, diverticolite, morbo di Crohn, o colite ulcerosa, è consigliato assumere una formulazione senza aloina.

LIQUIRIZIA – è un altro rimedio molto efficace in caso di reflusso gastroesofageo; ovviamente mi riferisco alla radice e non alle caramelle gommose! 🙃

La radice di liquirizia ha proprietà:

  • antinfiammatorie;
  • antispastiche;
  • cicatrizzanti;
  • protettive della mucosa gastrica;
  • attenua i bruciori e l’acidità di stomaco;
  • contrasta il reflusso gastrico.

La si può assumere sotto forma di decotto: aggiungere un cucchiaino di radice (tritata o in polvere) in 250 ml di acqua, lascia sobbollire la miscela per 15 minuti senza coperchio, poi filtrare. Se possono assumere fino a 3 tazze al giorno, 1 tazza dopo i pasti, o dopo che si accusi i sintomi di bruciore tipici del reflusso.

La liquirizia è un prodotto sicuro, ma come è noto tende ad alzare la pressione e a far trattenere liquidi, per cui è controindicato a chi soffre di pressione alta e in chi soffre di ritenzione idrica.

E’ inoltre sconsigliato di usarla per periodi lunghi, tipo oltre un mese.

CAVOLO – anche il succo di cavolo è un rimedio straordinario! Le sue varietà (cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rosso, ecc.) sono da sempre note alla medicina popolare per l’incredibile capacità di velocizzare la cicatrizzazione e la guarigione delle ferite.

Il cavolo è un cibo molto alcalinizzante (quindi antiacido) vanta proprietà riparatrici ed emollienti, che lo rendono la cura ideale anche per il trattamento dei disturbi gastroesofagei, come reflusso, gastrite ed ulcere gastriche. 

L’assunzione del centrifugato di cavolo riesce a rimarginare le lesioni provocate dall’ulcera peptica nel giro di soli 22 giorni, secondo uno studio pubblicato su pubmed.

Il succo di cavolo si può ottenere con qualsiasi varietà di cavolo attraverso l’utilizzo di una centrifuga, o ancora meglio un estrattore.

Va assunto circa 20’ prima dei pasti, nel dosaggio di un bicchiere per tre volte al giorno. Risultati apprezzabili si ottengono se si continua la somministrazione per almeno 15 giorni.

Il gusto non è dei migliori, per migliorarlo è possibile aggiungere del finocchio e/o delle carote, entrambe verdure che vantano una buona azione alcalinizzante e quindi ottime contro il reflusso.

Il succo di cavolo è controindicato in chi soffre di patologie alla tiroide.

TISANE – Non possono mancare le mie tanto amate tisane che, con le loro virtù ad azione antispastica e calmante, sono efficaci nel placare i sintomi legati al reflusso gastroesofageo.

Utili al nostro scopo abbiamo:

Molto utile anche lo zenzero, ma non per tutti. In alcune persone lo zenzero può peggiorare i sintomi. 🤷🏻‍♀️ Siamo tutti diversi e non esiste una regola matematica…

Molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che lo zenzero, pur svolgendo un’azione antinfiammatoria, tende anche ad aumentare l’acidità gastrica.

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