Pressione bassa… rimedi naturali.

Le cause della pressione bassa possono essere diverse e possono mutare nel corso della vita: caldo, predisposizione, stanchezza, disidratazione,… Soffrire di pressione bassa o ipotensione è molto fastidioso e spesso invalidante, si presenta all’improvviso, e per questo motivo può anche spaventare.

I sintomi della pressione bassa possono presentarsi in modo piuttosto aggressivo: spossatezza, giramenti di testa, vertigini vere e proprie, annebbiamento della vista, sudori freddi, svenimenti.

La pressione è considerata “bassa” quando i parametri di sistolica (massima) e diastolica (minima) scendono sotto i 90 e i 60 mmHg.
Mostra diversi livelli di gravità e diventa pericolosa quando scende sotto i limiti di 50 e 33 mmHg.

Tra le cause, oltre a una possibile predisposizione soggettive, troviamo:

  • fase premestruale;
  • ciclo mestruale;
  • caldo;
  • sudorazione eccessiva;
  • disidratazione;
  • alimentazione squilibrata;
  • surménage (affaticamento, soprattutto mentale, conseguente a un eccesso di applicazione nel lavoro, nello studio o nello sport.).

Con le giuste strategie, oltre ad attenuare i sintomi, si possono alzare i valori della pressione arteriosa sentendosi subito meglio.

✨Tra i rimedi naturali che potete mettere in atto, abbiamo prima di tutto l‘idratazione. Quando sopraggiungono i sintomi della pressione bassa è importante ripristinare il corretto livello di idratazione. Proprio la disidratazione, infatti, è una tra le cause di ipotensione improvvisa. Quindi bevete acqua!

A prescindere se si soffra di pressione bassa oppure no, mantenere il proprio corpo idratato è di estrema importanza. Bisognerebbe bere:

  • 2 bicchieri d’acqua al mattino, appena svegli, per attivare gli organi interni;
  • 2 bicchieri 30 minuti prima del pasto per favorire una buona digestione;
  • 1 bicchiere prima di andare a dormire, idrata e previene problemi di cuore.

I segnali di uno stato di una insufficiente idratazione sono piuttosto subdoli all’inizio: lieve stanchezza, mucose più secche della norma, irritabilità. Per poi manifestarsi con maggiore violenza dopo poco tempo, se non si interviene ripristinando l’equilibrio. Per questo motivo, in caso di ipotensione, è importantissimo bere spesso e a piccoli sorsi, evitando di assumere grandi quantità di acqua in pochissimo tempo.

Gambe in alto! Quando si sviene, chiunque accorra in soccorso sa che deve immediatamente alzare le gambe del malcapitato rispetto al busto e alla testa. Se vi accorgete dei primi segni di pressione bassa è bene coricarsi o sedersi (anche per evitare cadute improvvise e dolorose), sollevando le gambe, precisamente i piedi devono essere più in alto rispetto al cuore.

✨ Può risultare utile mangiare qualcosa di salato per sentirsi meglio in breve tempo. Il sodio, infatti, alza la pressione ed è questo il motivo per cui, in condizioni normali, si consiglia sempre di non eccedere col sale.

✨ Se ci conosciamo molto bene e ci aspettiamo nei periodi estivi possibili cali di pressione, possiamo ricorrere ad integratori alimentari, come il magnesio e il potassio. La Nonna li assume da anni. 😉 Cercate integratori di magnesio e potassio in pari quantità… ne avevo trovato uno e appena rieco vi comunico la marca.

Perchè assumere integratori di magnesio e potassio? Soprattutto le donne posso andare in deficit di tali minerali: il potassio, si disperde molto attraverso il sudore e i liquidi corporei; il magnesio, invece, apporta diversi benefici, tra i quali: migliora il sonno, allevia ansia e depressione, rilassa i muscoli, protegge le ossa, idrata il corpo, rinforza i denti, allevia la stitichezza.

✨ Tra le variabili essenziali per la regolazione della pressione, troviamo ovviamente il fattore alimentare. La dieta sana ed equilibrata, insieme all’attività fisica, rappresenta il punto di partenza per godere di uno stato di benessere costante.

Possiamo aumentare l’apporto di acqua e sali minerali anche attraverso il consumo di cibi che ne sono ricchi. Tra questi, spiccano i vegetali: frutta fresca, frutta secca e verdura sono i migliori aiutanti, soprattutto se provenienti da coltivazione biologica. Per quanto riguarda la frutta, sono da privilegiare: banane, datteri, melone, pesche, uva, mandorle. Invece, tra gli ortaggi, risultano molto benefici patate, spinaci e zucchine.

✨ Uno dei rimedi naturali più conosciuti per la pressione bassa, è la liquirizia. Questa radice vanta numerose virtù per la salute: aiuta ad alzare la pressione (quindi, è controindicata se si soffre di ipertensione), fa bene allo stomaco, ed è consigliata in caso di ulcera e gastrite, calma la tosse e funziona persino da afrodisiaco.

Perché la liquirizia faccia effetto rapidamente va consumata pura. Non agiscono altrettanto efficacemente, dunque, le “caramelle gommose”. La liquirizia pura, sotto forma di pasticche, si acquista in erboristeria o nei negozi di alimenti naturali e andrebbe sempre tenuta in borsetta se si soffre di ipotensione.

✨ Se la pressione è bassa a causa di un calo ipoglicemico, per contrastare immediatamente la spossatezza o la sensazione di svenimento è bene assumere zuccheri semplici dall’assorbimento veloce.

Quindi: acqua e zucchero, zollette sciolte direttamente in bocca, cucchiaini di miele oppure frutta zuccherina, come datteri e uvetta. Per non farsi cogliere impreparate, è sempre consigliabile tenere in borsa alcune bustine di zucchero o una confezione “take away” di frutta secca candita come lo zenzero, acquistabili al supermercato.

✨ Uno dei rimedi naturali più efficaci e salutari contro l’ipotensione, è il karkadè. Si tratta di un infuso di fiori di Ibisco, originario delle regioni africane e tropicali più calde e perfetto per risollevarsi dai cali pressori.

Il karkadè è una bevanda adatta a tutti, anche ai bambini perchè privo di caffeina. E’ un rimineralizzante, fortemente idratante e ricco di antiossidanti. Si trova gia in bustine da tea ma consiglio vivamente di acquistarne di sfuso, in erboristeria. Ottimo freddo e ottimo, come raccontavo prima, nel caso di debolezza estrema.

✨ Il caffè è un eccitante del sistema nervoso. La sua assunzione può farci sentire subito più tonici e in forze, soprattutto se non siamo soliti berve molti.

Il suo potere energizzante è tipico di tutte le bevande nervine, contenenti caffeina (caffè, tè, guaranà, erba mate). Se le sensazioni di spossatezza e svenimento colgono fuori casa, il caffè può davvero risolvere, momentaneamente, la situazione critica.

✨ Se la pressione bassa coglie soprattutto al mattino, appena sveglie, si può assumere un flaconcino (o una compressa) di eleuterococco. L’ipotensione mattutina si presenta con una sintomatologia molto riconoscibile e caratterizzata soprattutto da sensazioni di vertigine e nausea, con difficoltà non solo nell’alzarsi dal letto ma anche nel cambiare posizione da coricate.

L’eleuterococco funziona da potente tonico, persino per concentrazione e memoria e rinforza il sistema immunitario. Perfetto anche durante la delicata, e spossante, fase premestruale.

Consiglio di evitare di ignorare i primi sintomi, l’ipotensione insorge raramente in maniera violenta e senza preavviso. Ciò significa che è necessario dare la giusta importanza ai sintomi, compensandola appena possibile.

Evitate luoghi troppo caldi; la sedentarietà e non trascurate le crisi ipoglicemiche.

 
Cosa Mangiare?

Molte cause di pressione bassa sono di tipo alimentare.
La predisposizione individuale è difficilmente contrastabile modificando soltanto lo stile di vita e il regime nutrizionale, per questo motivo un regime alimentare sano può non essere sufficiente a risolvere il problema. Inoltre, la dieta contro la pressione bassa non ha lo stesso effetto su tutte le persone e varia in base all’eziologia dell’ipotensione.
Accorgimenti tili, che male non fanno a prescindere dalla nostra presisone ma, che possono fare anche la differenza in caso di ipotensione, sono:

  • Promuovere il consumo di bevande analcoliche, soprattutto: acqua oligominerale, centrifugati di verdura e frutta NON diuretici, bevande isotoniche ecc.
  • Mangiare poco ma spesso; questa abitudine facilita la stabilizzazione della glicemia ed evita che l’apparato digerente si appropri di grosse quantità di sangue, compromettendo il flusso ematico generale.
  • Aumentare l’apporto di ferro (necessario alla sintesi di emoglobina), di vitamina C (che ottimizza l’assorbimento del ferro), vitamina B12 e acido folico (vitamina B9) (anch’essi utili alla sintesi di emoglobina).

L’acido folico e la vitamina C sono molecole termolabili e si degradano con la cottura. Ciò significa che per garantirne l’apporto è consigliabile mangiare una parte degli alimenti specifici in forma cruda.

 

Dal punto di vista psicosomatico, l’ipotensione può essere letta come una de-pressione su base affettivo-relazionale, una rinuncia a vivere appieno le stagioni della vita e le sue passioni per proteggersi dal rischio di soffrire o di essere feriti, rifugiandosi in una vita anemica ma “sicura”. Ci si sente soli, abbandonati a se stessi, scoraggiati. la domanda che dovremmo porci, secondo Claudia Rainville, autrice del libro Dizionario della Metamedicina, è: cos’è che mi fa vivere una tale tristezza o un tale scoraggiamento? Ho perduto la motivazione per vivere?

 

Oltre ad assumere la giusta dose di vitamine e sali minerali e, oltre a bere tanta acqua esiste l’erba di grano che depura e rinnova il sangue. 

Dal grano appena germogliato, colto prima che produca la spiga di chicchi, si ricava un succo dal sapore fresco e dolce che costituisce un vero toccasana per la pressione. Ricca di minerali altamente biodisponibili (magnesio, fosforo, ferro, potassio, sodio, cobalto, zolfo, calcio e zinco), contiene vitamine (A, C, B1, B12, E), aminoacidi come la lisina, enzimi e clorofilla, dall’effetto antianemico, l’erba di grano depura il sangue, rendendolo più ricco e fluido, tonifica le pareti dei vasi e rafforza le difese immunitarie. Il succo si beve la mattina a digiuno: 30 ml in poca acqua, per un mese.

 

Nelle ipotensioni conseguenti a debilitazione organica dovuta a virus, periodi di superlavoro o stress prolungato è utile assumere l’oligoelemento complesso: Rame-Oro-Argento, dall’azione tonificante e ricostituente. Si consiglia di assumerne una fiala a giorni alterni per 2 settimane.

Pulsatilla 7CH è il rimedio omeopatico indicato nei bruschi cali pressori che si verificano in concomitanza con le temperature elevate. Se ne assumono 3 granuli sublinguali al bisogno, ripetibili più volte nel corso della giornata, oppure trattamento preventivo.

Molto efficace è anche un sale essenziale che entra nella costituzione dell’organismo, soprattutto del sistema nervoso e dei globuli rossi del sangue: il fosfato di potassio. Si assume in diluizione omeopatica col nome di Kalium phosphoricum D6, nella dose di una compressa 3 volte al giorno fino a miglioramento dei sintomi.

 

Tra le erbe tonificanti possiamo scegliere:

  • Fieno greco: Originario del bacino mesopotamico, il fieno greco è usato come pianta medicinale e ricostituente fin dall’antichità. Tonico, antianemico, e antidepressivo, racchiude nei semi una miniera di proteine, enzimi e sali minerali – calcio, fosforo, ferro, magnesio, silicio, manganese, zolfo e sodio – che lo rendono utilissimo nei cali pressori da esaurimento psicofisico, alterazioni del ciclo e anemie. Si assume in estratto fluido, nella dose di 30 gocce in poca acqua, due volte al giorno.
  • Guaranà: Questa pianta d’origine brasiliana è ricca di vitamine, polifenoli antiossidanti, minerali come ferro, magnesio, calcio e potassio, oltre a caffeina, teobromina e teofillina, utile nel trattamento dell’ipotensione perché stimolano la produzione di adrenalina e noradrenalina, due ormoni che agiscono sulla frequenza cardiaca e sul sistema nervoso. Si assume in capsule o compresse di estratto secco, nella dose indicata sulla confezione.

Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che professionisti e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento della Pressione Bassa; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

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