Come riutilizzare l’acqua di cottura…delle verdure e della pasta.

La regola d’oro per godere di una percentuale maggiore di proprietà delle verdure è quella di cuocere ortaggi e vegetali per pochi minuti: 2 minuti per le verdure a foglia (biete, invidia e spinaci), 5 o 7 minuti per zucchine, fagiolini, carote e finocchi e 15 minuti per i carciofi.

Il fatto è che la maggior parte delle volte in cui si cucina una verdura si sbagliano i tempi di cottura, rischiando così di disperdere i principali elementi nutritivi nell’acqua o di deteriorare le proprietà organolettiche a causa del calore della fiamma.

Niente paura! Gli elementi preziosi per il nostro organismo dispersi nell’acqua di cottura non andranno persi se decideremo di utilizzarla. Vediamo come..

L’acqua di cottura delle verdure permette di impreziosire le ricette, sostituendo i vari dadi e insaporitori già pronti, presenti in commercio!

Se volete fare il pieno di sostanze nutritive, bere l’acqua in cui vengono immerse e cotte le verdure permette di assumere la dose giornalira consigliata di vitamine e sali minerali.

Inoltre, l’acqua di cottura delle verdure idrata in profondità e questo, è un altro ottimo motivo per berla. E’ facile disidratarsi, molte persone mi dicono che non riescono a bere molto durante la giornata, altre che bevono solo se sentono lo stimolo della sete, senza tenere in considerazione il fatto che, se si arriva ad avere sete, vuol dire che siamo già disidratati del 30%. Bisognerebbe bere anche quando non si ha sete! 🙂

Per sapere di quanta acqua necessitate basta moltiplicare il vostro peso corporeo per 0,3. Per esempio, 70 kg di peso per 0,3 corrispondono a una quantità di acqua quotidiana di 2,1 litro. 🙂

Se soffrite di dissenteria, oltre a mangiare frutta astringente, è consigliabile recuperare i nutrienti persi, proprio con l’acqua di cottura di alcuni alimenti; in questo caso l’acqua di cottura del riso per la diarrea è la più indicata.

L’acqua di cottura può arrivare in nostro aiuto anche quando si parla di depurare l’organismo. La cellulosa dispersa nell’acqua di cottura depura fegato, reni e sistema linfatico ed elimina sostanze come tossine e scarti metabolici.

E le piante? Sapevate che l’acqua di cottura delle verdure fa bene alle piante? Dopo aver lasciato bollire le vostre verdure, fate raffreddare l’acqua di cottura e poi usatela per innaffiare le vostre piante. Vi ringrazieranno, ve lo assicuro! Per esempio, l’acqua di cottura delle patate è perfetta per le piante! Ma attenzione!!! In questo caso non dovete utilizzare il sale nell’acqua!!!

Anche l’acqua di cottura della pasta può essere riutilizzata in diversi modi… oltre che per un primo lavaggio dei piatti, può essere utilizzata per rendere più liquidi quei condimenti preparati in casa che risultano piuttosto densi come potrebbe accadere nel caso del pesto. Allungare leggermente il condimento con dell’acqua lo renderà più facilmente distribuibile in ogni piatto.

Rimanendo sempre tra i fornelli possiamo riutilizzare l’acqua come brodo di base per la preparazione di minestre e zuppe o per effettuare nuove cotture come, ad esempio, quelle delle verdure a vapore.

Se non avete salato molto l’acqua di cottura della pasta o riso, potete utilizzarla per l’ammollo di legumi secchi come ceci e lenticchie. Notate bene però che l’acqua dell’ammollo non può essere impiegata per la cottura dei legumi.

Usciamo dalla cucina adesso…. In quanto ricca di amidi, l’acqua di cottura della pasta può essere utilizzata da chi soffre di gambe gonfie e pesanti, sfruttando la proprietà di quest’ acqua per un pediluvio.

LaNonna^^^

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