Quando ci sono i calcoli renali…

Calcolo deriva dalla parola greca Kàlkolos-Kàlkoloi, cioè piccole pietre, sassolini. E si tratta proprio di sassolini che si formano, però, nei reni (oltre che nella cistifellea).

Hanno origine da sostanze organiche o inorganche che si legano a un elemento non metallico, quasi sempre il calcio. All’inizio sono sostanze disciolte nelle urine che poi precipitano, dando origine a formazioni cristalline che si depositano e possono crescere.

SINTOMI – Quando iniziano a muoversi, spinti dai liquidi urinari e dai movimenti involontari dei muscoli delicati dell’apparato uro-genitale, possono causare dolori e infezioni, soprattutto se bloccano il flusso dell’urina, dando origine alle coliche.

Quando i calcoli restano fermi nei reni, è raro che diano segnali dolorosi. Quando, invece, si spostano possono causare dolore sotto le costole, al basso ventre e ai genitali, intenso e a volte fluttuante; peggiora urinando e l’urina ha colore scuro o rosso, a volte è torbida e la minzione è frequente. Sono possibili febbre, nausea e brividi.

CAUSA – I calcoli si formano per l’eccessiva presenza di molecole che cristallizzano, di solito calcio, ossalati e urati. Sono favoriti da uno scarso introito di liquidi. Occorre dunque introdurre abbastanza liquidi nel corpo.

Le condizioni che favoriscono la calcolosi sono:

  • stato di acidosi eccessiva nel tessuti;
  • la temperatura cui sono consumati cibi e bevande;
  • la loro natura energetica più o meno “fredda”

Ecco perchè nella Medicina Tradizionale Cinese si da molta importanza ai cibi caldi o tiepidi e dunque cotti. E’ bene non eccedere con i cibi ricchi di ossalati, calcio e con troppe proteine, che aumentano l’acidità.

RIMEDI SE I CALCOLI SONO IN MOVIMENTO – Naturalmente in questi casi è indispensabile un consulto medico. Si può tentar di espellere i calcoli bevendo una elevata quantità di acqua o liquido, possibilmente caldo. Per alcune ore ci si dovrà sforare di bere di più.

Utili anche tentare con impacchi caldi su schiena e ventre esi si può immergere in un bagno caldo.

Il filtro glomerulare renale è molto sottile e ce ne sono migliaia in ciascun rene, si va però consumando con l’invecchiamento e risente di errori o abusi alimentari e delle malattie; possibili lesioni possono avvenire a causa di calcoli o acidi.

ALIMENTI DANNOSI PER I RENI:

  • carni, salumi, insaccati, specie se molto cotti, secchi e salati;
  • prodotti da forno, sprecie se da farine 0 e 00, salati e secchi;
  • cibi fritti;
  • latte e latticini;
  • Dolciumi e tutto ciò che è eccessivamente dolce anche se naturale, indebolisce ossa, reni e funzione sessuale. Lo zucchero è ancora più dannoso se assunto sotto forma di bevande fredde e gassate; no anche a pasticceria, gelati, cioccolato e simili;
  • additivi chimici e metalli pesanti ai quali si può essere esposti attraverso il cibo, l’acqua e perfino gli indumenti o gli oggetti con cui si entra in contatto;
  • farmaci di sintesi chimica, quando non strettamente necessari e salvavita.

I reni odiano il freddo e amano il caldo, per questo vanno protetti durante le stagioni fredde ed è bene che piedi e schiena non siano mai direttemante a contatto con superfici fredde.

ERBE PER I RENI – l’assunzione di tisane preparate con erbe specifiche possono aiutare il benessere dei reni e svolgere una importante azione preventiva nei confronti della renella e dei calcoli renali.

  • Centinodia: svolge un’azione disgregante, aiutando a sciogliere e ad eliminare i piccoli sedimenti minerali dai reni. Per questa sua proprietà viene chiamata volgarmente anche erba spacca sassi;
  • Equiseto: diuretico e depurativo, aumenta il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione delle tossine in eccesso attraverso i reni aiutando a ridurre la formazione di calcoli ed infiammazioni alle vie urinarie;
  • Ginepro: svolge un’azione diuretica ed antisettica utile per aiutare i reni a purificarsi da scorie, infiammazioni ed infezioni.

Il consumo regolare e ciclico può aiutare tutti coloro che tendono a soffrire ripetutamente di questo tipo di problematica o in caso di calcoli piccoli.

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