2° – Il rilassamento

Il rilassamento è un esercizio di cui tutti parlano ma che è estremamente difficile da eseguire con precisione. Implica quasi la completa eliminazione di tutte le contrazioni muscolari, di tutte le tensioni del corpo e dello spirito, i sensi interiori non possono essere utilizzati correttamente se rimane una tensione psicologica, cosciente o no. Lo spirito è legato strettamente al corpo e, ci si accorgerà, già dalle prime esperienze, che un rilassamento corporale volontario e sistematico rilassa le tensioni interne preparandovi così alle attività interiori utili.  
 
La prima cosa da fare è di stendersi sulla schiena, su una superficie rigida ma comoda, il palmo delle mani rivolte verso l’alto. Non si deve né avere troppo caldo né troppo freddo. Non si deve neanche essere tormentati dai bisogni fisiologici o, soffrire di una qualsiasi patologia dolorosa.  
 
Inspirare profondamente a più riprese, un pò come se si stesse sospirando; cominciare a rilasciare deliberatamente il corpo, lentamente muscolo dopo muscolo. È una buona idea iniziare dalla testa, per scendere pian piano, fino ai piedi, comandando mentalmente ad ogni muscolo di distendersi. Poi, dopo aver lavorato su tutto il corpo, ritornare alla testa e valutare se tutti i muscoli sono rilassati o se qualcuno di essi si sia ricontratto nel frattempo.

Pensare alla lingua, alla mascella inferiore, alla fronte come agli occhi. L’insieme del corpo deve essere controllato in questo modo molte volte, finché non esiste più nessuna tensione cosciente.

Per facilitare il compito, si può visualizzare il sangue circolante nei muscoli difficili da rilassare e, sentire/visualizzare questo sangue rosso, puro ed ossigenato pulire il corpo dalle tensioni e dalla stanchezza che l’avvelenano, ricreando un equilibrio ed un sano rilassamento.

Andare sempre dall’alto del corpo verso il basso, immaginando che le tensioni si scarichino verso la terra. Le tensioni, le negatività si scaricano come l’elettricità, nel suolo. Ci si sentirà sempre meglio, lasciando andare i pensieri senza cercare di trattenerli.  
 
Si deve cercare di diventare calmi e sereni, in modo tale che il corpo si faccia sempre più pesante, come se affondasse in qualche cosa di molle. Lasciatevi andare….

Finite l’esercizio muovendo ogni parte del corpo dolcemente e distendendosi come un gatto, il più possibile. 

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