
Minerale fondamentale per il corretto funzionamento dell’insulina nell’organismo e per la produzione di vari ormoni, lo zinco è strettamente legato alla sfera della sessualità. Si tratta di uno dei complessi enzimatici necessari per la stimolazione degli ormoni sessuali e dell’ormone della crescita.
Queste sue proprietà lo rendono un elemento fondamentale per una crescita corporea sana ed equilibrata, per il controllo del metabolismo e per un ottimale funzionamento del senso della vista, del tatto e dell’olfatto.
Una carenza di zinco può, infatti, portare a disfunzioni sensoriali, oltre che intellettive.
Questo minerale, coinvolto nel metabolismo dei glucidi, dei lipidi e nella sintesi proteica, stabilizza la membrana cellulare e la struttura delle proteine. È, poi, importante per la corretta crescita dell’essere umano, per il controllo del metabolismo basale e, quindi, del peso corporeo. E non è tutto. Lo zinco, infatti, tende a ritardare l’atrofia del timo (dove si producono i linfociti T) ed a stimolare gli osteoblasti e gli osteociti.
Ottimo contro il raffreddore, lo zinco è un grande alleato anche in caso di depressione.
Per quanto riguarda le proprietà estetiche, questo minerale è mmolto usato per la cura della pelle, in particolare per l’acne e per le manifestazioni cutanee legate ad alcune malattie infettive; inoltre è efficace contro le smagliature e contrasta l’azione dei radicali liberi.
Mantenendo i tessuti elastici, è anche usato per rallentare la comparsa delle rughe.

Il fabbisogno giornaliero cambia in base al sesso e all’età degli individui: i bambini e le donne necessitano di 8 milligrammi al giorno di zinco, mentre gli uomini ne richiedono 10 mg.
Solo il 20-30% del minerale ingerito viene assorbito dall’organismo e viene immagazzinato nei globuli rossi, nei globuli bianchi, nel plasma e nei muscoli; quel che rimane viene espulso principalmente tramite le feci e, secondariamente, dalle urine e dal sudore. La percentuale di zinco eliminata tramite le urine cresce notevolmente in concomitanza di un evento stressante, sia fisico che psichico.
Una lieve insufficienza di zinco provoca stanchezza, leggera inappetenza e scadimento del gusto.
Una mancanza più importante, dovuta ad una malnutrizione, ha risvolti più seri: nei bambini ci può essere un ritardo nella crescita e nella maturazione sessuale; nella donna si possono avere dismenorrea, vertigini, svenimenti e depressione; negli uomini, calo del desiderio e ipertrofia prostatica; negli anziani, artrite e problemi articolari.
In linea generale, la carenza di zinco può provocare predisposizione tumorale, sindrome da insulino resistenza, disturbi mentali, ipersensibilità al dolore, disfunzioni sensoriali ed intellettive, sterilità, anoressia, disturbi della vista, anosmia e problemi al sistema immunitario.
Inoltre, si possono avere innalzamenti del livello di colesterolo cattivo (LDL) ed abbassamenti del livello di colesterolo buono (HDL), diarrea, eruzioni cutanee, fragilità delle unghie (tacche bianche, macchie e solchi), alopecia e perdita di capelli. Una sua integrazione, dunque, è importante anche per la salute dei nostri capelli.

I valori di zinco possono subire dei cali durante le mestruazioni, durante periodi di digiuno e in presenza di stress.
Inoltre, alcune patologie del fegato, l’assunzione di antidepressivi e di diuretici possono abbassare il livello di questo minerale.