Il sole, simbolo di fecondità, abbondanza, guarigione e sorgente di vita, è sempre stato una delle divinità più adorate fin dall’antichità.
E’ la maggiore risorsa di benessere, bagnandoci di sole la nostra macchina biologica ricomincia a funzionare bene.
Da una scoperta fatta agli inizi degli anni 20risulta che uomini, animali e piante emanano luce sotto forma di biofotoni, ovvero, i veicolanti delle informazioni vitali negli scambi inter e intracellulari.
Da questo se ne deduce che la luce del sole è il nostro principale nutrimento. La qualità del cibo che mangiamo dipende dalla maturazione fatta sul posto, solo in questo caso i cibi sono vitali. Al contrario, con una maturazione artificiale a distanza, gli alimenti diventano morti.
Gli effetti del sole a livello fisico e psichico sono numerosi, tra questi:
- i livelli ormonali di testosterone nei maschi e progesterone nelle femmine aumentano
- riduzione del livello di colesterolo LDL
- sistema immunitario più efficiente
- miglioramento delle capacità di apprendimento
- terapia delle affezioni cutanee
- azione regolatrice del ciclo sonno/veglia, fame/sete
- produzione di vitamina D
- miglioramento del ciclo mestruale
- miglioramento dello stato emotivo e degli stati depressivi
- riduzione dei comportamenti aggressivi
Lo spettro del sole cambia dalla mattina alla sera e anche con il passaggio delle varie stagioni. La luce artificiale, invece, è sempre uguale e senza potere illuminante quindi priva l’organismo dalle diverse attivazioni.
Bisogna dunque assumere sole tutti i giorni, anche d’inverno, per almeno 15′-30′. Senza occhiali da sole che ostacolano l’assunzione degli ultravioletto, senza creme solari che intossicano il fisico ma piuttosto mangiando cibi che preparano la pelle al sole come pomodori e carote.
Dedichiamo questo momento al sole soltanto a noi stessi, evitando qualsiasi pensiero e magari annotando tutte le sensazioni che proviamo giorno dopo giorno.
Siamo fatti per stare al sole!
