Amaro Svedese

Amaro Svedese e le cicatrici.

Elisa è una ragazza che segue la mia pagina dei “Rimedi di Nonna”, e vorrebbe far conoscere la sua esperienza con l’amaro svedese.

Tra le tante magnifiche proprietà, l’amaro svedese può essere utile anche in caso di cicatrici, come è accaduto a Elisa, che ha curato una cicatrice di suo figlio causata dal morso di un cane.

Lo autoproduco in casa da quasi 3 anni. Quando mio figlio venne da me piangendo a causa del morso di un cane decisi di pulire la ferita con l’amaro svedese di Maria Treben, lasciandola bagnata affinché assorbisse bene. Ho continuato a bagnare bene la ferita 2 volte al giorno. Dopo una settimana i risultati si vedevano già: le croste si erano staccate, rimanevano le cicatrici da eliminare!

Sul libro di Maria Treben, è scritto che: per eliminare qualsiasi tipo di cicatrice (anche la più vecchia) è necessario bagnarla con l’amaro svedese per almeno 40 volte di fila!

Dopo questa esperienza mi sono molto affezionata all’amaro svedese e ai suoi mille utilizzi.

Si tratta di un preparato naturale ripreso dal dottor Samst, la ricetta però rimase segreta fino alla sua morte, dicono che è morto cadendo da cavallo alla veneranda eta’ di 105 anni, fu in seguito divulgata da MARIA TREBEN, una studiosa austriaca di medicina naturale. Il libro di Maria Treben mi ha molto colpita e lo consiglio a tutti.

Grazie Elisa per la tua esperienza, se volete chiedere maggiore informazioni potete trovare la nostra amica su instagram come “_passionenaturale_” ).

La formula dell’amaro svedese ha una data ancora più anteriore, fu scoperta da Paracelso nel XVI secolo e poi ripresa da due medici svedesi, il dottor Urban Hjarne e il dottor Claus Samst, da cui deriva il suo nome “amaro svedese”. Il preparato è stato reso famoso dall’erborista austriaca Maria Treben attraverso il suo libro La salute della farmacia del Signore. Come ci aveva accennato anche Elisa.

L’amaro svedese contiene: Mirra, foglie di Senna, Aloe, radice di Angelica, Canfora, Zafferano, Manna, radice di Curcuma Zedoaria, radice di Carlina, radice di Rabarbaro e Teriaca Veneziana. Ci sono diverse versioni della ricetta, ma questa è quella più diffusa ed usata. Io ho acquistato un mix di erbe per produrlo in casa.

Il preparato che ho io…

Le sostanze amare hanno la capacità di migliorare la funzionalità renale ed epatica, stimolare la bile, ridurre il gonfiore e la flatulenza, accelerare il metabolismo e prevenire l’acidificazione del corpo.

L’amaro svedese è una combinazione magica che va ben oltre i benefici delle sostanze amare rendendolo adatto a trattare anche:

  • mal di denti;
  • mal d’orecchie;
  • dolore al seno;
  • stanchezza cronica;
  • mancanza di appetito;
  • intossicazioni alimentari;
  • insonnia;
  • tagli;
  • ustioni;
  • reazioni allergiche;
  • dolori muscolari;
  • crampi;
  • mal di testa;
  • brufoli;
  • cicatrici;
  • eruzioni cutanee.

L’amaro svedese ha un assunzione interna, per via orale, e esterna, applicandolo localmente.

Alcuni usi interni:

  1. Migliora la digestione, elimina flatulenza e gonfiore. L’amaro svedese, può essere assunto prima di ogni pasto, aiutandoci a migliorare l’assimilazione e l’elaborazione del cibo e prevenendo la formazione di eventuali disturbi digestivi. Assumere un cucchiaio di amaro svedese in un bicchiere di acqua tiepida 30 minuti prima di ogni pasto.
  2. Mal di gola. Un cucchiaio di amaro svedese per 3 volte al giorno in acqua tiepida. Si possono fare anche dei gargarismi.
  3. Purificare il sangue e migliorare la circolazione sanguigna. Un cucchiaio di amaro svedese per 3 volte al giorno in un bicchiere di acqua tiepida.

Alcuni usi esterni:

  • punture di insetti. Basta applicare alcune gocce sulla zona interessata e questo accelera il processo di guarigione.
  • Problemi alla bocca: mal di denti, vescicole della lingua e ulcere della bocca, è possibile usare l’amaro svedese come collutorio. Diluire 1 cucchiaio in un bicchiere d’acqua ed usarlo per fare i gargarismi.
  • Ferite: bagnare una garza con l’amaro svedese e applicarla direttamente nell’area interessata. Coprire con un panno o un sacchetto. Lasciar agire per alcune ore. Ripetere più volte durante la giornata e nei giorni successivi finché la ferita non è guarita.
  • Calli. Applicare sui calli un batuffolo di cotone imbevuto di amaro svedese. Inumidire costantemente il punto del callo quanto più possibile durante la giornata. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere tolti senza alcun dolore.

Questi sono solo alcuni dei 46 usi citati da Maria Treben. Per conoscerli tutti ed approfondire consiglio la lettura del libro. (posso spedirvelo in formato .pdf, scrivetemi lasciandomi la vostra email).

Alcuni accorgimenti se necessario:

  • per evitare di assumere alcol è possibile consumare un cucchiaio aggiunto ad una tazza di acqua bollente in modo da farlo evaporare e beneficiare solo delle erbe;
  • per proteggere le pelli sensibili è consigliato spalmare precedentemente, sulla pelle, della pomata di calendula o dell’olio di iperico.
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