Il girasole 🌻

Vi ricordate della mia amica farmacista e naturopata Emanuela Carini? Ebbene, abbiamo pensato di aprire una rubrica dedicata, che ci porterà a viaggiare attraverso fiori, alberi e piante che usualmente siamo abituati a vedere facendo passeggiate in campagna, al mare o in montagna, ma dei quali non sempre conosciamo leggende, storia, curiosità ed utilizzo sia alimentare che erboristico. 😊

Jacksonville, United States
Foto: Jeb Buchman

“Per cominciare ho scelto un fiore che amo moltissimo e che quando vedo mi fa vivere e percepire pienamente il calore, l’energia ed il colore estivi…

L’ Heliantus annus è una pianta originaria del Messico e del Perù che fu introdotta in Europa verso la metà del 1500 a causa del suo straordinario valore economico. Molto probabilmente vi sarà capitato, nelle Marche o in Toscana soprattutto, di ammirare interi campi di girasoli fioriti nel periodo che va da luglio ad ottobre. Il girasole ha una peculiarità sorprendente: dalla germinazione raggiunge, in breve tempo, un’altezza doppia rispetto a quella di un uomo infatti può raggiungere i 3 metri di altezza. Ogni parte della pianta ha qualcosa da offrire all’uomo: le foglie e gli steli fungono da foraggio, forniscono tessuti, carta ed un surrogato del tabacco; dai fiori si estrae una tintura colorata; i semi sono molto nutrienti e da essi si estrae l’olio ricco di grassi polinsaturi utilizzati per preparare la margarina, ma anche nell’industria per vernici e saponi. Il midollo dello stelo è una delle sostanze naturali più leggere che esista ed era utilizzata per fabbricare le cinture di salvataggio.

Il nome scientifico Heliantus deriva dal greco έλιος, sole, e άνθος, fiore, poiché i capolini sono eliotropi, cioè si girano sempre verso la direzione del sole. Come sottolineano anche il nome comune italiano, Girasole e quello francese Tournesol.

Era adorato come simbolo del Sole ☀️ ed emblema del Dio del Sole Atahualpa dagli Incas del Perù ed in seguito dai Nativi Americani. Era inciso sia nelle sculture dei loro templi che ricamato in oro sul tessuto dei loro abiti.

E’ una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Astaracee (o Compositae) che presenta una grande infiorescenza a capolino. Una peculiarità di molte specie vegetali, prime fra tutte le Astaracee (girasoli, margherite, ecc.), è che il numero dei petali di ogni fiore è di solito un numero di Fibonacci: la successione di Fibonacci è una successione di numeri naturali che riveste un’importanza fondamentale per le sue proprietà matematiche e per i suoi utilizzi sia in natura che nella vita quotidiana. La spirale logaritmica è una curva costruita a partire dai numeri di Fibonacci: che in natura è presente nella forma delle conchiglie, nella disposizione dei semi nel girasole, nelle pigne o nei cavolfiori. Partendo da una foglia qualunque, dopo uno, due, tre o cinque giri dalla spirale si trova sempre una foglia allineata con la prima e a seconda delle specie.

Il girasole, in Italia, allo stato spontaneo è considerato esotico naturalizzato, ma lo si trova coltivato lungo gran parte della penisola. L’habitat tipico di questo fiore sono le aree presso gli orti coltivati, nelle zone abbandonate, con presenza di macerie e rifiuti (dove rimane più piccolo), nei giardini, nelle vigne, lungo strade rurali e scarpate.

Questa pianta divora letteralmente l’humus del suolo e necessita di molto sole ed umidità per crescere bene. Il gambo, al suo interno, seppur alto e vigoroso esternamente, non è solido: il midollo si presenta bianco ed asciutto e costituito da cellule piene d’aria. Curiosamente, nella loro ascesa le foglie diventano, sempre più grandi e robuste ed hanno forma a cuore.

✨L’olio di girasole è particolarmente ricco di acido linoleico, un acido grasso polinsaturo omega-6 che è molto utile per la salute di cuore ed arterie ed aiuta a mantenere sotto controllo colesterolo e trigliceridi. Presenta anche un ottimo contenuto di Vitamine E nei processi di benessere della pelle, per prevenire distubi cognitivi, cataratta…

Dal girasole è anche preparata un’Essenza Floreale Californiana: Sunflower.

Alla floritrapia appartengono i più noti Fiori di Bach, ma vi sono anche i fiori californiani, gli australiani, gli hymalaiani… I rimedi floriterapici ci aiutano a riportare in equilibrio le nostre emozioni, nostri vissuti traumatici o a riarmonizzare le cause che portano poi alla manifestazione di un sintomo fisico.

Nella caso specifico Sunflower dona all’animo la qualità della luce, mentre, a coloro i quali vogliono che la loro brillantezza risplenda con troppa forza Sunflower fa emergere la qualità della compassione amorevole. Ciascuna persona porta dentro di sé la capacità di splendere come il sole. Quando l’animo è radioso riempie di luce e cura per mezzo del suo calore. Non tutti però riescono ad emanare questo potere solare in modo equilibrato: alcuni lo mascherano con una scarsa stima di sé stessi ed annullandosi; altri desiderano risplendere di una luce così fulgida da abbagliare, glorificando ed esaltando, in modo esagerato, loro stessi. Ciascuna persona assorbe dalla madre le qualità lunari di ricettività e nutrimento, mentre dal padre apprende le qualità solari dell’Io splendente, espressivo.

Se durante l’infanzia il rapporto con il padre è stato vissuto come conflittuale o di mancanza, questa essenza riporta equilibrio nel rapporto con il maschile. Questa cura dell’Io maschile è di uguale importanza sia negli uomini che nelle donne. La grande forza solare che risiede dentro l’Io di ciascuno di noi, se in equilibrio, è un dono prezioso per chi ci circonda, e per la Terra stessa, poiché permette e insegna a prendersi cura dell’altro e ad apportare guarigione.”


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